BCE, è arrivata al massimo del suo potere?

Sappiamo che la zona euro è in forte crisi e che qualche cosa occorrerà fare nel corso del prossimo futuro. Per i mesi passati la vera “ancora di salvataggio” per la zona euro e per la nostra moneta è stata la banca centrale europea, ma ci si chiede se tale istituto non abbia raggiunto i limiti di ciò che può fare.

Durante la conferenza stampa che ha fatto seguito alla riunione politica di giovedì scorso, il presidente della Bce Mario Draghi ha detto che ora la banca dovrà passare il testimone ai governi nazionali della zona euro stessa al fine di garantire che i cambiamenti strutturali siano effettivamente fatti. Draghi ha inoltre ammesso che il comitato della BCE ha discusso un taglio ai tassi principali. Qualche tempo fa lo stesso numero uno della BCE aveva fatto sapere di essere pronto a lanciare la sua banca in una serie di acquisti di bond dei singoli paesi, decisione che ha portato al ribasso i tassi di interesse sui titoli a 10 anni.

 

In generale, l'atteggiamento della BCE è stato molto aggressivo in passato, mentre ora sembra essere legato al fatto che i governi avranno maggiore spazio per poter portare avanti la ristrutturazione delle loro economie. Questo però ci fa tornare al problema del fatto che i governi spagnoli, italiani, greci, portoghesi e irlandesi non sono ancora così competitivi rispetto ai paesi del nord Europa. La svalutazione interna rimane una pietra angolare della rinascita economica della zona euro, processo che però continuerà ancora ad essere molto lento in futuro, soprattutto per il fatto che i salari nominali saliranno molto lentamente. Il processo potrebbe essere accelerato se l'inflazione dovesse salire sostanzialmente nel centro Europa, cosa probabilmente non accadrà.

 

C'è una cosa che limita il potenziale di intervento da parte della BCE, che non può superare degli ostacoli politici. In ultima analisi i politici dovranno prendere delle decisioni sul fatto se la zona euro potrà essere salvata o meno, cosa che però potrebbe portare a qualche cosa di ancora più doloroso in futuro.

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