In calo i prestiti alle famiglie e alle imprese

Secondo gli studi che ha compiuto la Banca d'Italia, le banche concedono meno prestiti alle famiglie e alle società. Si tratta di un trend in discesa che mette in evidenza come la situazione nel nostro paese sia alquanto difficile. Da gennaio 2012 a febbraio 2012 c'è stato un calo dello 0,9% nei prestiti alle imprese e del 2,7% nei prestiti alle famiglie. L'unica nota positiva è che si tratta di un calo percentuale inferiore rispetto a quello che si era avuto tra dicembre 2011 e gennaio 2012, rispettivamente pari al 1,4% per le imprese e al 3,1% per le famiglie private.

Scendono inoltre i tassi di interesse “puri” che sono applicati ai finanziamenti, sia per finanziamenti di importo maggiore ad 1 milione di euro che per somme inferiori. Nello specifico si parla di un calo dal 3,47% di gennaio al 3,09% di febbraio per le grandi somme, e dal 5,01% di gennaio fino al 4,96% di febbraio per le somme più piccole.

 

In rialzo invece i tassi di interesse quando sono considerati insieme alle spese accessorie di un finanziamento. Per i prestiti personali la media del tasso di interesse è arrivata al 10,10% , contro il 9,91% di gennaio, mentre per i mutui casa si parla di un incremento dal 4,55% al 4,61%.

 

In positivo invece è il dato dei depositi che i privati hanno fatto in banca. Si parla di un incremento dello 0,5% nel mese di febbraio rispetto a quello precedente, quando a gennaio invece c'era stato un calo dello 0,7% rispetto a dicembre.

 

La situazione resta in ogni caso difficile dato che i prestiti sono fondamentali sia per le famiglie che per le imprese per poter acquistare ciò di cui hanno bisogno in tempi di difficoltà economica. In maniera particolare per le imprese poter accedere al credito è fondamentale. Bisogna necessariamente fare qualche cosa per poter rimettere “in piedi” questa situazione.

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