La Storia dei Soldi e della Moneta

Come nascono i soldi? Storia dell'evoluzione dei soldi dal baratto alle banconote

storia monete anticheL'operazione più antica nella storia usata per il meccanismo degli scambi e acquisti è il Baratto, ossia lo scambio di merce contro merce.

 

Il baratto è caratterizzato da due operatori, tra cui, uno offre una merce in cambio di qualcosa che abbia una corrispondenza qualitativa e quantitativa analoga. Inoltre ciascun contraente deve essere convinto che si tratta di un rapporto di scambio conveniente dal loro punto di vista.

 

I requisiti del baratto, nonostante all'apparenza siano semplici, in realtà limitano molto il volume degli scambi, perchè è sempre difficile trovare delle corrispondenze soddisfacenti tra beni diversi.

 

Per superare i limiti dovuti al baratto fu introdotto l'uso della moneta che rivoluzionò radicalmente il meccanismo degli scambi e del processo economico.

L'introduzione della moneta è il risultato di un lungo processo che si è evoluto passando tra diversi popoli e culture.

 

La prima forma di moneta venne introdotta sotto forma di un tipo di merce, che aveva un certo valore d'acquisto, comune a tutta la comunità e quindi che veniva accettata e riconosciuta da tutti. Questa merce-moneta, pur non essendo ancora una moneta vera e propria, svolgeva le stesse funzioni essenziali delle monete, grazie al valore che le veniva riconosciuto dalla collettività.

 

In questo modo, a differenza del baratto, veniva superata la logica per cui era indispensabile la corrispondenza qualitativa e quantitativa tra ciò che si vendeva e ciò che si otteneva in cambio.

Questo tipo di moneta viene anche detta "merce-moneta" e le merci usate in questa fase come moneta hanno assunto forme diverse, ad esempio veniva usato il bestiame, i metalli, gli schiavi, ecc.

 

Successivamente iniziarono ad essere utilizzati come moneta, dei metalli preziosi aventi forme irregolari che venivano valutati a peso. Queste forme di moneta venivano chiamate "moneta-metallo". Su questi pezzi di metallo poi si iniziarono ad imprimere dei segni che ne indicavano il peso o altre informazioni.

 

In seguito si passò alla alla terza fase, nella quale la moneta venne realizzata con metalli preziosi fusi in pezzi regolari marcati con un conio. In questa fase lo stato coniava le monete e aveva il diritto esclusivo di garantire l'idoneità, il contenuto ed il peso delle monete, quindi lo stato assunse il monopolio della fabbricazione delle monete, decidendo autonomamente sul tipo di metallo da utilizzare e il valore che gli si doveva attribuire.

 

Questa terza fase nacque e si diffuse in tutto il mondo greco intorno al VII secolo a.C., ed in seguito si diffusero anche nell'impero Romano e via via in tutta Europa.

 

Il mondo mediterraneo scelse come monete principale i metalli preziosi oro ed argento, e come monete secondarie il rame o il bronzo.

 

La produzione delle monete da parte dello stato, viene affidata alle cosiddette zecche dello stato, che sono apposite officine metallurgiche gestite direttamente o indirettamente, che effettuano la produzione di monete secondo le modalità e quantità definite dallo stato.

 

La zecca dello stato, in pratica acquista dai privati il metallo greggio (ossia in polvere, lingotti, barre, ecc..) e lavorandolo lo trasforma in monete.

 

storia banconote anticheSuccessivamente alle monete metalliche, nel corso dei secoli, sono comparse le monete cartacee o banconote, rappresentate da biglietti rilasciati dalle banche dello stato e costituite da titoli emessi dallo Stato. Come le monete metalliche, anche le monete cartacee sono spendibili allo stesso modo e rappresentano dei crediti verso le banche o verso lo stato che le ha emesse.

 

Vediamo alcune differenze storiche tra le monete cartacee e le monete metalliche:

 

1) Le monete cartacee sono apparse più tardi, i primi esemplari di banconote risalgono alla seconda metà del 500 in Europa;

2) Il valore delle banconote ha una variabilità maggiore rispetto alle monete metalliche. Nel lungo periodo, le monete cartacee sono più facilmente riproducibili e falsificabili con costi irrisori;

3) La circolazione delle banconote può aumentare molto di più rispetto alla circolazione di monete metalliche, infatti la moneta di metallo è legata al volume della produzione mineraria, mentre la circolazione delle monete di carta, non essendo di materiali preziosi, può crescere più facilmente secondo le esigenze dell'economia;

 

Vediamo di seguito la differenza tra monete cartacee convertibili o non convertibili:

 

- Le Monete cartacee convertibili, possono essere cambiate dall'ente emittente (le banche o lo stato) ottenendo il loro controvalore alla pari in monete metalliche;

- Le Monete cartacee non convertibili, non possono essere cambiate in moneta metallica dall'ente emittente.

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